I contenuti duplicati, in termini SEO, si riferiscono a blocchi di contenuto sostanzialmente simili o identici che appaiono su più pagine web, sia all’interno dello stesso sito web sia su siti diversi. Questi duplicati possono creare confusione per i motori di ricerca, rendendo difficile per loro determinare quale versione del contenuto sia la più rilevante o autorevole. Di conseguenza, ciò può portare a un posizionamento non ottimale nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP).

Fortunatamente, c’è uno strumento che può aiutare i proprietari di siti web a gestire efficacemente questa sfida: il tag rel canonical.

Ma cos’è e come può essere utilizzato per combattere il problema dei contenuti duplicati? Scopriamolo insieme!

  1. Cos’è il tag rel canonical?
  2. Differenza tra 301 Redirect e Rel canonical
  3. Come implementare il tag rel canonical
  4. Il ruolo del tag rel canonical in una strategia SEO
  5. Casi d’uso comuni del tag rel canonical
  6. I contenuti canonici nei siti e-commerce
  7. Il tag canonical nei siti sviluppati con WordPress
  8. I contenuti canonici nei siti multilingua
  9. Come trovare i contenuti duplicati?
  10. Come Google Search Console può aiutarti con il tag rel canonical
  11. Potenziali problemi e soluzioni comuni

Cos’è il tag rel canonical?

Il tag rel canonical è una soluzione fondamentale nello strumentario di ogni esperto SEO. Si tratta di un’indicazione fornita ai motori di ricerca per segnalare quale versione di una pagina dovrebbe essere considerata come quella “principale” o “canonica”, specialmente quando esistono contenuti duplicati o molto simili distribuiti su più pagine.

Questo tag si inserisce nell’header di una pagina web, così:

<link rel="canonical" href="https://www.esempio.com/pagina-canonica" />

Dove l’URL nell’attributo ‘href’ punta alla versione preferita (o canonica) della pagina.

Ma perché è così importante? In presenza di contenuti simili o duplicati, i motori di ricerca potrebbero avere difficoltà a decidere quale versione indicizzare e, di conseguenza, quale mostrare nei risultati di ricerca. Il tag “rel=canonical” serve proprio a fornire chiarezza in questi casi, indicando ai motori di ricerca quale versione del contenuto riteniamo sia la più importante o rilevante.

Utilizzando correttamente questo tag, possiamo assicurarci che i motori di ricerca comprendano e rispettino le nostre intenzioni editoriali, riducendo il rischio di penalizzazioni legate ai contenuti duplicati e garantendo che le pagine giuste siano presenti nei risultati di ricerca.

Tuttavia, è fondamentale utilizzare questo tag con attenzione e consapevolezza, poiché un uso improprio potrebbe portare a complicazioni non desiderate.

Differenza tra 301 Redirect e Rel canonical.

Mentre il tag “rel=canonical” è un ottimo strumento per gestire contenuti duplicati, non è l’unico mezzo a disposizione. Un altro metodo frequente è l’uso dei redirect 301. Ma quali sono le differenze principali tra questi due approcci e quando è meglio utilizzare l’uno piuttosto che l’altro?

301 RedirectUn redirect 301 è un comando che indica ai motori di ricerca che una pagina è stata spostata permanentemente a un nuovo indirizzo URL. Quando un utente o un motore di ricerca tenta di accedere all’URL originale, viene automaticamente reindirizzato all’URL nuovo. Questo ha due vantaggi principali:

  1. Trasferisce la maggior parte del “valore SEO” dalla vecchia alla nuova pagina.
  2. Assicura che gli utenti raggiungano il contenuto aggiornato o la versione preferita della pagina.

Tag rel canonicalCome abbiamo discusso, il tag “rel=canonical” segnala ai motori di ricerca quale versione di una pagina con contenuti duplicati o simili dovrebbe essere considerata come la principale. A differenza del redirect 301, non reindirizza gli utenti a un nuovo URL; serve solo come indicazione per i motori di ricerca.

Quando usare l’uno o l’altro?

301 Redirect: È la soluzione ideale quando si desidera spostare una pagina permanentemente a un nuovo URL, per esempio a seguito di una ristrutturazione del sito o di un cambio di dominio.

Rel Canonical: È la scelta giusta quando si hanno diverse pagine con contenuti molto simili o identici (come potrebbe accadere con versioni di stampa di una pagina o variazioni di prodotto) e si desidera indicare ai motori di ricerca quale versione si preferisce indicizzare.

Entrambi gli strumenti possono aiutare a gestire i contenuti duplicati e a indirizzare il traffico in modo appropriato, hanno obiettivi e applicazioni leggermente diversi. È essenziale comprendere le peculiarità di ciascuno e applicarli nel contesto appropriato per assicurare una presenza online efficace e priva di problemi.

Come implementare il tag rel canonical.

Ora che abbiamo capito l’importanza del tag “rel=canonical” e come si distingue dai redirect 301, è essenziale sapere come implementarlo correttamente sul tuo sito web. Una corretta implementazione assicurerà che i motori di ricerca capiscano chiaramente le tue intenzioni e prevenga potenziali problemi di indicizzazione.

Passi per implementare il tag canonical:

  • Identificare la necessità: Prima di tutto, devi determinare dove sia necessario usare il tag. Questo si applica generalmente quando hai contenuti molto simili o identici distribuiti su più pagine e desideri segnalare quale versione sia la principale.
  • Codice di base: Il tag va inserito nell’header della pagina (nella sezione del tuo codice HTML). Ecco come appare:
    <link rel="canonical" href="https://www.tuosito.com/la-tua-pagina-canonica" />
    

    Nell’attributo href, inserisci l’URL completo della versione canonica della pagina.

  • Evita URL relativi: È consigliabile utilizzare sempre URL assoluti piuttosto che URL relativi nel tag. Ciò assicura che non ci siano ambiguità sulla pagina che stai designando come canonica.
  • Implementazione su CMS: Se stai utilizzando un sistema di gestione dei contenuti (CMS) come WordPress, esistono plugin e strumenti integrati che possono aiutarti ad aggiungere il tag “rel=canonical” senza dover modificare direttamente il codice. Approfondisci l’argomento.
  • Verifica la tua implementazione: Una volta aggiunto il tag, è fondamentale verificare che sia stato implementato correttamente. Puoi utilizzare strumenti come la Google Search Console o browser plugins dedicati alla SEO per ispezionare il tuo codice e confermare che il tag “rel=canonical” punti all’URL desiderato.
  • Monitoraggio e aggiornamenti: Dopo aver implementato il tag, è utile monitorare regolarmente la sua efficacia e assicurarsi che non ci siano problemi. Se cambi idea sulla versione canonica di una pagina, o se l’URL cambia, dovrai aggiornare il tag di conseguenza.

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Il ruolo del tag rel canonical in una strategia SEO.

Il mondo della SEO è complesso e in continua evoluzione, e ogni singolo elemento può avere un impatto significativo sulle prestazioni complessive di un sito nei motori di ricerca. Il tag rel canonical non fa eccezione.

Questo tag, benché spesso sottovalutato, svolge un ruolo cruciale nel garantire che i motori di ricerca comprendano correttamente la struttura e i contenuti di un sito. Ma come si inserisce nel contesto di una strategia SEO più ampia?

Ottimizzazione della Crawl Budget

Il “crawl budget” è il numero di pagine che un motore di ricerca, come Google, decide di esplorare e indicizzare sul tuo sito in un determinato periodo di tempo. Ogni pagina “inutile” o duplicata che viene esplorata può sprecare parte di questo prezioso budget.

Ruolo del tag: guidando i crawler verso le pagine che desideri realmente indicizzare e riducendo il numero di pagine duplicate, puoi assicurarti che i motori di ricerca si concentrino sui contenuti più importanti del tuo sito.

Prevenzione delle penalizzazioni per contenuto duplicato

I motori di ricerca, nel loro impegno di fornire contenuti unici e di qualità agli utenti, potrebbero penalizzare i siti con contenuti duplicati.

Ruolo del tag: segnalando proattivamente quale versione di una pagina sia quella “ufficiale” o “canonica”, puoi evitare penalizzazioni non necessarie e assicurarti che i motori di ricerca indicizzino la versione giusta.

Consolidamento dell’autorità e dei segnali di ranking

Backlinks e altri segnali off-site sono fondamentali per determinare l’autorità e la pertinenza di una pagina.

Ruolo del tag: se diverse pagine duplicate ricevono backlinks, utilizzare un tag canonico può aiutare a “unire” questi segnali di ranking, consolidando l’autorità in una singola pagina.

Migliorare la User Experience (UX)

Una buona UX può portare a un tempo di permanenza più lungo, a tassi di rimbalzo più bassi e, in definitiva, a un miglior ranking nei motori di ricerca.

Ruolo del tag: garantendo che gli utenti e i motori di ricerca siano indirizzati alle versioni più pertinenti e complete delle pagine, puoi offrire una UX più coesa e di qualità superiore.

Casi d’uso comuni del tag rel canonical.

Per rendere più chiara la spiegazione, vediamo alcuni casi d’uso comuni in cui il tag rel canonical può risultare particolarmente utile:

Versioni di prodotto

Immagina di avere un negozio online che vende scarpe. Per ogni modello, ci sono diverse varianti, come colore o materiale, ma la descrizione e le specifiche sono spesso identiche. Invece di rischiare la duplicazione dei contenuti, puoi utilizzare il tag “rel=canonical” per segnalare quale versione del prodotto sia la principale.

Versioni per dispositivi diversi

Se hai versioni diverse del tuo sito per desktop e dispositivi mobili, il contenuto può essere molto simile o identico. Il tag “rel=canonical” può aiutare a indicare ai motori di ricerca quale versione considerare come riferimento.

Articoli e post in pagine multiple

Alcuni siti dividono gli articoli lunghi o le gallerie fotografiche in più pagine per migliorare la user experience. Anche in questo caso, il tag “rel=canonical” può essere utilizzato per indicare la versione completa o la pagina principale dell’articolo.

Siti in lingue diverse

Se offri contenuti in diverse lingue, potresti avere pagine molto simili ma in lingue diverse. Anche se la lingua è diversa, la struttura e le immagini potrebbero essere le stesse, rendendo queste pagine potenzialmente duplicative. Il tag “rel=canonical” può aiutarti a gestire questi casi, indicando la versione “principale” di ciascun set linguistico. Approfondisci l’argomento.

Siti con e senza SSL (http e https)

Se stai migrando il tuo sito da HTTP a HTTPS o se entrambe le versioni sono attive, è fondamentale utilizzare il tag “rel=canonical” per indicare ai motori di ricerca quale versione (di solito HTTPS) dovrebbero considerare come riferimento.

URL con parametri di tracciamento

A volte, per motivi di marketing o analisi, potresti avere URL con parametri specifici che tracciano da dove provengono gli utenti o come interagiscono con il tuo sito. Anche se l’URL cambia, il contenuto rimane lo stesso. Qui, il tag “rel=canonical” può assicurare che la versione “pulita” dell’URL sia quella indicizzata dai motori di ricerca.

I contenuti canonici nei siti e-commerce.

I siti e-commerce sono spesso grandi, complessi e dinamici, con un vasto numero di prodotti, varianti, categorie e filtri. Questa complessità può portare a numerose pagine con contenuti simili o quasi identici, rendendo il tag rel canonical uno strumento essenziale per la gestione di tali sfide SEO.

Se vuoi approfondire l’argomento siti web e-commerce, ti consigliamo di leggere “Cos’è un e-commerce e come funziona“.

Contesto dei siti e-commerceConsideriamo un comune negozio online che vende abbigliamento. Ogni articolo potrebbe avere diverse varianti per colore, taglia, stile o materiale. Inoltre, i filtri di navigazione (come “ordina per prezzo” o “nuovi arrivi”) possono creare ulteriori URL unici che mostrano sostanzialmente lo stesso set di prodotti.

scheda prodotto ecommerce esempio

Come il “rel=canonical” può assistere

Nel caos di pagine quasi duplicate, il tag canonical aiuta i motori di ricerca a identificare e concentrarsi sulla “versione principale” di una pagina, garantendo che i visitatori vedano i contenuti più pertinenti e migliorando l’efficienza del crawl budget.

Esempio pratico
Immagina di avere un prodotto, una camicia, disponibile in tre colori: bianco, nero e blu. Ogni colore ha una propria pagina prodotto:

  • esempio.com/maglietta-bianca/
  • esempio.com/maglietta-nera/
  • esempio.com/maglietta-blu/

Se, per motivi di marketing o inventario, desideri che la versione bianca sia quella “canonica”, puoi utilizzare il tag rel canonical su tutte e tre le pagine per indicare la versione bianca come la principale:

<link rel="canonical" href="https://esempio.com/maglietta-bianca/" />

Un altro esempio riguarda i filtri. Supponiamo che tu abbia una categoria di “maglioni” e che gli utenti possano filtrare per “prezzo crescente”. Questo potrebbe generare un URL come:

  • esempio.com/maglioni/?ord=prezzo-asc

Per evitare che questa versione filtrata venga vista come un contenuto separato o duplicato, potresti decidere di aggiungere un tag “rel=canonical” che punta all’URL principale della categoria dei maglioni:

<link rel="canonical" href="https://esempio.com/maglioni/" />

Questo assicura che, indipendentemente da come gli utenti navigano o filtrano i prodotti, i motori di ricerca siano in grado di identificare e dare priorità alle versioni canoniche delle pagine.

Il tag canonical nei siti sviluppati con WordPress.

WordPress è una delle piattaforme CMS (Content Management System) più popolari al mondo, e molte delle sue funzionalità sono orientate verso la creazione e gestione di contenuti. Tuttavia, come con qualsiasi sistema di gestione dei contenuti, vi possono essere sfide SEO legate alla duplicazione involontaria di contenuti.

Ecco dove il tag rel canonical diventa particolarmente utile.

Contesto WordPressWordPress, per sua natura, crea diverse versioni di un contenuto. Pensiamo alle categorie, tag, archivi mensili e autori: ogni uno di questi può generare pagine che mostrano post simili o identici. Senza una corretta gestione, questi URL potrebbero competere tra loro sui motori di ricerca.

Plugin utili per la gestione del rel canonical in WordPress

Grazie alla vasta comunità di sviluppatori di WordPress, esistono diversi plugin che facilitano la gestione e l’implementazione del tag rel canonical.

Yoast SEO: uno dei plugin SEO più popolari per WordPress, Yoast SEO fornisce una vasta gamma di funzionalità per ottimizzare il tuo sito. Inclusa nel suo set di strumenti c’è la capacità di gestire automaticamente il tag “rel=canonical” per post, pagine, categorie e tag.

All in One SEO: un altro popolare plugin SEO, All in One SEO, offre funzionalità simili a Yoast. Con un’interfaccia intuitiva, gli utenti possono facilmente impostare e personalizzare i loro tag “rel=canonical” per diverse parti del loro sito.

SEOPress: questo è un plugin SEO più recente ma altrettanto potente. Offre un’ampia varietà di strumenti, tra cui la gestione del “rel=canonical”. Ha sia una versione gratuita che una pro, con la versione pro che offre ancora più controllo e personalizzazione.

Utilizzando questi plugin, anche gli utenti meno esperti di WordPress possono garantire che il loro sito web sia ottimizzato correttamente e che il tag rel canonical sia utilizzato in modo efficace per evitare problemi di contenuto duplicato.

I contenuti canonici nei siti multilingua.

I siti multilingua presentano una serie di sfide uniche nell’ambito della SEO. Oltre alla necessità di gestire diversi set di contenuti, c’è anche la complessità aggiuntiva di evitare penalizzazioni per contenuti duplicati tra diverse versioni linguistiche. Qui entra in gioco il tag rel canonical.

Contesto dei siti multilinguaConsideriamo un sito web che vende prodotti a livello internazionale e ha versioni in inglese, italiano e francese. Anche se il contenuto è tradotto, la struttura, il design e le immagini potrebbero rimanere le stesse attraverso tutte le versioni linguistiche. Questa somiglianza strutturale può essere erroneamente interpretata dai motori di ricerca come contenuto duplicato.

Come il rel canonical può aiutare nei siti multilingua

Nell’ambito dei siti multilingua, il tag rel canonical può essere utilizzato in tandem con il tag “hreflang“. Mentre “rel=canonical” indica ai motori di ricerca quale versione di una pagina sia la principale, il tag “hreflang” assicura che la versione giusta della pagina venga mostrata agli utenti in base alla loro lingua o regione.

Esempio praticoImmagina di avere tre versioni della tua homepage:

  • esempio.com/en/ (versione inglese)
  • esempio.com/it/ (versione italiana)
  • esempio.com/fr/ (versione francese)

Se, per qualche ragione, desideri che la versione inglese sia quella “canonica” o principale, aggiungere il tag “rel=canonical” alla versione inglese potrebbe sembrare così:

<link rel="canonical" href="https://esempio.com/en/" />

Tuttavia, per garantire che i motori di ricerca indirizzino correttamente gli utenti verso la versione della lingua corretta, dovresti anche utilizzare i tag “hreflang” in ciascuna pagina:

<link rel="alternate" hreflang="en" href="https://esempio.com/en/" /> 
<link rel="alternate" hreflang="it" href="https://esempio.com/it/" /> 
<link rel="alternate" hreflang="fr" href="https://esempio.com/fr/" />

Questo approccio combinato assicura che, mentre la versione inglese è designata come la versione canonica, i motori di ricerca sappiano che esistono altre versioni linguistiche e possono mostrare la versione corretta agli utenti in base alle loro preferenze linguistiche.

In sintesi, gestire un sito multilingua può essere complesso, ma con l’uso corretto di “rel=canonical” e “hreflang”, è possibile navigare efficacemente nelle sfide SEO che questi siti presentano.

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Come trovare i contenuti duplicati?

Una delle piattaforme più potenti a disposizione dei professionisti SEO è Google Search Console (GSC). Offrendo insight dettagliati sulle prestazioni del tuo sito web nei risultati di ricerca di Google, GSC può anche essere un alleato prezioso quando si tratta di monitorare e gestire l’implementazione del tag “rel=canonical”.

Esempio Google Search Console

Come Google Search Console può aiutarti con il tag rel canonical

  • Notifiche di problemi

    GSC monitora il tuo sito alla ricerca di problemi potenziali legati alla SEO. Se Google rileva problemi con l’implementazione del tuo tag “rel=canonical”, come tag canonici rotti o configurati in modo errato, riceverai una notifica. Questo ti permette di identificare e risolvere rapidamente eventuali problemi.

  • Verifica dell’URL canonico selezionato da Google

    Anche se hai indicato un URL canonico per una pagina, Google potrebbe, in certi casi, selezionare un URL canonico diverso. Nella GSC, puoi controllare quale URL Google ha effettivamente scelto come canonico, offrendoti la possibilità di comprendere meglio le decisioni del motore di ricerca e di apportare modifiche se necessario.

  • Monitoraggio dell’indicizzazione

    Tramite GSC, puoi controllare quali delle tue pagine sono state indicizzate. Se noti che una pagina che consideri importante non viene indicizzata, potrebbe essere utile controllare se ci sono problemi legati al tag “rel=canonical”.

  • Richiesta di re-crawling

    Se hai apportato modifiche significative al tag “rel=canonical” o hai corretto errori, puoi utilizzare GSC per richiedere a Google il re-crawling e reindicizzare le pagine interessate. Questo può accelerare il processo di aggiornamento delle informazioni nel database di Google.

Potenziali problemi e soluzioni comuni.

Anche se il tag “rel=canonical” è uno strumento potente, se usato in modo improprio può portare a problemi di SEO. È quindi cruciale essere consapevoli delle possibili trappole e sapere come evitarle. Ecco alcuni dei problemi più comuni e come affrontarli.

Canonical “a catena”:

Problema: Immagina di avere tre pagine simili: A, B e C. Se A punta a B come canonica e B punta a C, crei una “catena” che può confondere i motori di ricerca.
Soluzione: Semplifica le cose. Assicurati di avere un unico URL canonico per contenuti simili. Nel caso precedente, sia A che B dovrebbero puntare direttamente a C come loro versione canonica.

Self-referential canonical:

Problema: Alcune pagine potrebbero avere un tag “rel=canonical” che punta alla stessa pagina. Anche se questo non è tecnicamente un errore, può essere ridondante.
Soluzione: Non c’è nulla di male in un tag canonico auto-referenziale; anzi, può rafforzare la certezza della pagina canonica. Tuttavia, assicurati che sia intenzionale e non un errore.

Tag canonico su pagine non correlate:

Problema: Utilizzare il tag “rel=canonical” su pagine che non hanno contenuti simili o duplicati può confondere i motori di ricerca e potenzialmente far indicizzare la pagina sbagliata.
Soluzione: Rivedi e assicurati che ogni tag “rel=canonical” sia posto solo tra pagine con contenuti effettivamente simili.

Canonical verso pagine non indicizzabili:

Problema: Se la tua pagina canonica ha una direttiva “noindex” o altri segnali che impediscano ai motori di ricerca di indicizzarla, potresti finire per non avere nessuna delle tue pagine nei risultati di ricerca.
Soluzione: Assicurati che la tua pagina canonica sia accessibile e indicizzabile dai motori di ricerca.

Uso eccessivo del tag canonico:

Problema: Se ogni pagina del tuo sito ha un tag “rel=canonical”, potresti non utilizzare lo strumento come previsto e potresti involontariamente nascondere contenuto di valore ai motori di ricerca.
Soluzione: Limita l’uso del tag “rel=canonical” solo ai casi in cui esistono contenuti effettivamente duplicati o molto simili.


In conclusione, mentre il rel canonical può sembrare un piccolo dettaglio tecnico, il suo impatto all’interno di una strategia SEO complessiva è considerevole. Integrando correttamente questo tag nella tua ottimizzazione on-site, non solo previeni problemi potenziali, ma crei anche le basi per una presenza online più forte e autorevole.